Un tuffo nel borgo medievale di Calascio

rocca calascioPer tutti coloro che cercano in una vacanza “un tuffo nel tempo”, ecco la risposta giusta: il borgo medievale di Calascio.

Per tutti coloro che vogliono staccare la spina “di fatto” ecco Calascio, un borgo unico, rimasto intatto nel tempo a dispetto dello scorrere di ore e minuti, situato in pieno Parco Nazionale del Gran Sasso, nel territorio della provincia dell’Aquila che nel Medioevo era chiamato “Baronia di Carapelle“.

Zona scelta, grazie alla sua posizione panoramica ed alle suggestive rovine, come set di molti film, tra cui Lady Hawke, del 1985, ed Il nome della rosa, del 1986.

Un comune di circa 200 abitanti, sito nella regione Abruzzo, in provincia dell’Aquila, ad oltre 1.200 metri di altezza s.l.m.

Un paese la cui economia, è basata soprattutto sull’ agricoltura e su attività quali la pastorizia, al pari di quando nel lontano Medioevo, era un borgo fortificato … quasi non fosse trascorso neanche un attimo da allora, invece ….

Tra le stradine, ecco quindi svelarsi la suggestiva Rocca di Calascio, a 1.450 m.s.l.m. edificata intorno all’anno 1000 ma che subì molti cambiamenti nel corso dei secoli ma rimase fedele al suo scenario unico ed estremamente affascinante.

Tra i vari proprietari della Rocca fi Calascio, in particolare da menzionare indubbiamente i Medici, che ne entrarono in possesso nella seconda metà del XVI secolo, continuando poi fino a metà dello scorso secolo ad essere una residenza invidiabile sino allo scoppio della II Guerra Mondiale …. da quel momento, ad oggi, la Rocca di Calascio ed il borgo medievale sono infatti abbandonati!

A completare il tuffo nel passato con Calascio, ecco poi svelarsi il castello di Rocca Calascio, il più alto d’Italia, che domina il borgo di medievale ma al pari della rocca, oggi purtroppo anche quest’edificio è quasi abbandonato …. nonostante il suo valore e la sua importante storia.

Il turista può quindi poi approfittare per visitare: le Chiese della Madonna della Pietà, la Chiesa di San Francesco, il Convento Francescano di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Leonardo, la Chiesetta parrocchiale di San Nicola di Bari, la Chiesa di San Carlo e di Sant’Antonio con all’interno tele di Teofilo Patini.

Insomma, non resta che percorrere la A25 con uscita Bussi-Popoli-L’Aquila, proseguire quindi per circa 30 km in direzione di Popoli, Ofena, Capestrano e Calascio e voilà … immergendiosi completamente nello splendido panorama dalla Valle del Tirino alla Piana di Navelli … passando per il massiccio del Gran Sasso d’Italia, eccoci giunti a Calascio!

Non resta che iniziare la vacanza!

 

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