Isola di Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo

Tra le meraviglie di coste e spiagge del nostro Belpaese, spicca indubbiamente Pantelleria, perla nera del Mediterraneo: meta perfetta per le vacanze estive. Isola posta al centro del Canale di Sicilia, Pantelleria grazie alla sua posizione geografica particolare ed alla ricchezza del suo territorio, vanta un patrimonio di biodiversità di prim’ordine e particolari tradizioni popolari e culturali.

Posta difatti a 70 km al largo della costa africana e ad 85 km al largo della costa italiana, si pone a metà strada fra i due continenti, rappresentando il “porto” di accoglienza dei popoli del Mediterraneo. E furono proprio i primi colonizzatori fenici ed arabi, a chiamarla “Perla del Mediterraneo”, essendo l’isola, la parte emersa di un vulcano ed avendo il suo suolo e le sue rocce, una composizione di origine vulcanica. Ma Pantelleria vanta anche un altro nomignolo, quello di “isola del vento“, dato che qui, i venti soffiano tutto l’anno, garantendo una brezza, preziosa in particolare durante il grande caldo estivo

Un patrimonio ambientale e naturale davvero unico quindi, da scoprire con escursioni incantevoli, in ambienti davvero unici, tra laghi, terme a cielo aperto ed un mare fantastico.

Cosa vedere a Pantelleria

Andiamo quindi subito a scoprire cosa vedere nella meravigliosa Isola di Pantelleri, iniziamo subito con il Lago Specchio di Venere, in contrada Bugeber, così detto perché secondo la leggenda, qui si specchiava la Dea Venere, prima di incontrare Bacco. Si tratta di un lago naturale che occupa l’antico cratere di un vulcano, al centro dell’isola e si apre in uno scenario fantastico di flora e fauna. Famoso per i suoi fanghi termali dalle proprietà benefiche, con le Terme di Pantelleria, vanta vasche con acqua ad oltre 50°C.

Terme a parte, il lago è anche la location ideale per gli amanti del birdwatching, dato che sono frequenti durante la stagione migratoria, gli avvistamenti di numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri a Pantelleria.

L’Arco dell’Elefante, nella zona est dell’isola, è invece una località balneare molto nota ed apprezzata, così detta per via di un’enorme scoglio di pietra lavica, dalla forma simile ad una proboscide di elefante, che entra in acqua formando un grande arco. Tra i luoghi simbolo di Pantelleria, richiama ogni anno centinaia di turisti.

Enorme scoglio di pietra lavica, dalla forma simile ad una proboscide di elefante
Arco dell’Elefante Isola di Pantelleria

La Sauna Naturale di Sibà, nota anche come “Grotta di Benikulà” è invece una grotta creata da una fenditura nella roccia, al cui interno, ad intervallo esce vapore acqueo a 40°. Trattasi di un luogo affascinante, per il panorama in cui è immerso, per raggiungere la quale, bisogna percorre un sentiero nella fitta macchia mediterranea m giunti a meta, è possibile godere una vista mozzafiato sulla pianura di Monastero, con i terreni agricoli coltivati a vitigno.

Il Laghetto delle Ondine infine, è un lago naturale posto a confine col mare, da cui è diviso da una parete rocciosa che si immerge nelle acque di Punta Spadillo, zona est dell’isola. Si tratta di un luogo simbolo dell’isola, oltre che di una nota location balneare, per via dei ricambi d’acqua al suo interno, quando il mare è agitato.

Le aree archeologiche di Pantelleria

In mezzo ad un mare favoloso, Pantelleria,  vanta bellezze davvero da togliere il fiato, dal punto di vista naturale ma anche storico e culturale, grazie alla sua antica storia. Pantelleria vanta difatti numerose aree archeologiche, a testimonianza del suo ruolo chiave nella storia dei popoli del Mediterraneo, come testimonia ad esempio il Castello di Pantelleria, un edificio medievale in pietra lavica usato come carcere, fino al 1975. Posto sul lungomare, è visibile dal porto di Pantelleria ed ospita oggi numerosi eventi della stagione estiva pantesca, oltre ad essere sede museale di pregevoli ritrovamenti archeologici, come le Teste Imperiali.

L’Acropoli di San Marco e Santa Teresa sono due colline su cui si concentravano le principali funzioni pubbliche, politiche e sacre di epoca punica e romana, come dimostrano le numerose cisterne ed i canali d’acqua rinvenuti, a testimonianza dell’esistenza di un antico impianto idrico pubblico. E proprio dentro una di queste cisterne sono state trovate le tre teste imperiali di Giulio Cesare, Antonia Minore e Tito.

I Sesi invece, sono costruzioni megalitiche poste nella zona di Mursia e Cimillia, il cui nome, in pantesco, significa un “mucchio” di pietre. 5000 anni fa, un popolo che giungeva dall’Africa Settentrionale, venne a vivere in questa zona e costruì quelli che in apparenza, sono strutture di pietra a secco, con pianta ellittica con uno sviluppo in alzato a volta, che solo nel 1800, si capi essere invece monumenti sepolcrali. La zona ove il defunto è custoditi è nella parte centrale ed era raggiungibile tramite le basse e strette aperture, poste lungo il perimetro del monumento.

Cala Gadir è invece un piccolo porticciolo a est di Pantelleria, dove sono state trovate numerose anfore, a pochi metri di profondità, resti di due antichi relitti del II, III secolo a.C. Un ritrovamento importante, che sotto la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, ha visto istituire il primo itinerario archeologico subacqueo.

A Cala Tramontana, invece, si sono rinvenute di più di 3.000 monete puniche di bronzo, datate 264/ 241 a.C. provenienti da una nave cartaginese, ove servivano a finanziare una missione bellica dei Cartaginesi contro i Romani. Alcune sono oggi visibili al Castello di Pantelleria.

Nel porto di Scauri, una contrada a ovest di Pantelleria, poi, è stato trovato un relitto di medie dimensioni, proveniva da un porto africano, affondato verso la fine del V secolo d.C. per via di un incendio, sviluppatosi a bordo. L’imbarcazione trasportava un’importante partita di Pantelleria Wave, il tipico vasellame da cucina e da fuoco, realizzato a Pantelleria.

La Balata dei Turchi infine, è uno dei luoghi più avvincenti dell’isola, antico approdo naturale usato dai pirati ed oggi, baia con fondali ed un costone, dai colori unici. La strada per giungere qui è lunga e sconnessa ma il paesaggio finale, ne giustificherà gli sforzi per arrivarci!

Il patrimonio ambientale e naturale di Pantelleria

Quanto a natura ed ambiente come abbiamo già detto, Pantelleria offre uno scenario davvero unico e meraviglioso, che anche gli amanti del trekking potranno apprezzare grazie alla Montagna Grande, parte del Parco Nazionale dell’isola, che con i suoi 836 metri, offre numerosi sentieri, tra boschi di lecci e pini marittimi, percorsi i quali, giunti in cima, è possibile ammirare i tramonti africani e la bella Sicilia.

Le Favare di Pantelleria sono getti di vapore acqueo.
Le Favare dell’Isola di Pantelleria

Le Favare sono getti di vapore acqueo che dalle fessure nella roccia fuoriescono, toccando anche i 100°, in uno scenario mozzafiato, lungo le pendici di Montagna Grande. Qui un tempo, i contadini ricavavano acqua per l’abbeveraggio degli animali, condensando il vapore ed incanalandolo in vasche naturali in pietra.

L’enogastronomia tipica di Pantelleria

Durante una vacanza estuva a Pantelleria  è ovviamente doveroso riscoprire l’aspetto enogastronomico dell’isola, specie in virtù dei numerosi prodotti tipici. Ed ecco il Passito di Pantelleria, un vino dolcissimo da dessert, che ben si abbina anche ai formaggi stagionati, ricavato dall’uva di Zibibbo, coltivata sull’isola con un metodo di disidratazione naturale. Al Passito, ogni anno è dedicata “Passitaly”: una rassegna per scoprirlo a 360°.

I Capperi di Pantelleria IGP poi, si ricavano da una pianta, da cui tra maggio e settembre si raccoglie il bottone floreale, ancora chiuso, che viene messo a maturare in salamoia con del sale marino, per circa venti giorni, per rimuovere il gusto amaro del cappero raccolto ed esaltare gli altri sapori. Coi Capperi di Pantelleria si realizzano sfiziose salse e paté.

Il Bacio Pantesco infine, è un dolce tipico dell’isola e consta in due parti di pasta fritta croccante, arricchita nel mezzo, da ricotta fresca.

 

Insomma l’Isola di Pantelleria è davvero la meta perfetta per l’estate, specie considerando che nel periodo estivo è nel suo momento migliore, tra profumi, colori ed eventi, che si alternano ed arricchiscono di giorno in giorno, per la gioia dei cittadini e dei turisti. Durante una visita estiva a Pantelleria, è doveroso soggiornare in uno dei dammusi, simbolo dell’isola, tipiche case in pietra lavica di epoca romana, con la caratteristica cupola, che è possibile trovare in particolare fuori dei centri abitati e nell’antico porto di Scauri.

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