Vacanze Estive nei giardini più belli della penisola italiana

Per gli amanti della natura, ecco oggi una panoramica dei giardini più belli in Italia, ove trascorrere le prossime giornate estive all’aria aperta, che si tratti di un solo week-end o delle prossime settimane di ferie, per una vacanza estiva in mezzo alla natura!

L’Italia infatti oltre alla sua natura selvaggia, vanta una lunghissima tradizione per quanto riguarda i giardini, spesso progettati da grandi paesaggisti, che adornano sin dall’antichità residenze e palazzi nobiliari: giardini che il concorso ‘Il Parco più bello‘ premia ormai da 10 anni.

Tra migliaia di boschi ed aree incolte, ecco infatti una classifica di 5 meravigliosi giardini lungo la penisola italiana, per riscoprire il patrimonio “green” italiano d’autore:

  • Villa Durazzo Pallavicini a Genova: il giardino romantico ottocentesco dell’omonima villa, rinomato per la presenza del Museo Archeologico, progettato attorno al 1835 dallo scenografo teatrale Michele Canzio, che creò un itinerario melodrammatico in 3 atti, corredati da piante, finte rovine ed affreschi, ove l’immagine finale del dramma, è quella del Paradiso, identificato con il Lago Grande, uno specchio d’acqua arricchito da un ponticello orientale e da un tempietto neoclassico;
  • Villa La Foce a Siena: oggi sede di diverse manifestazioni culturali, il giardino fu realizzato negli anni ’30 dall’inglese Cecil Pinsent,a raccontare parte dell’evoluzione paesaggistica della Val d’Orcia, costruito su dei terrazzi secondo lo stile rinascimentale, con piante inizialmente disposte in modo geometrico e poi sempre meno ordinate con l’avvicinarsi del bosco;
  • Giardino di Ninfa a Latina: progettato negli anni ’20 da Gelasio Caetani a completamento delle rovine archeologiche dell’area, il giardino di dizione apparentemente libera e spontanea, rappresenta invece un esempio perfetto dello stile inglese, a ricreare atmosfere romantiche e bucoliche, non intaccate dall’uomo. Nel tempo il giardino divenne ritrovo privilegiato di artisti e letterati e fu arricchito con nuove piante, mentre oggi è gestito dalla Fondazione Caetani;
  • Villa San Michele a Napoli: il giardino ospita oggi eventi e concerti ed è sede dell’Istituto di Cultura Svedessi di Anacapri, ove fu progettato dal medico Axel Munthe e dagli anni ’30 aperto al pubblico, mostrando diverse specie rare provenienti da tutto il mondo, con piante mediterranee scelte per la loro bellezza o per il loro significato simbolico, come pini e betulle della Svezia, il paese natale di Munthe, oltre a diversi reperti archeologici e splendide sculture realizzate nell’800;
  • Giardino della Kolymbetra in Agrigento: posto nel cuore dell’area archeologica della Valle dei Templi, progettato attorno al 500 aC come l’area verde dell’antica città di Akragas, il giardino raccoglie in pochi ettari tutte le specie del sud della Sicilia, circondato dai templi di Castore Polluce e di Vulcano e conserva tracce della macchia mediterranea, terrazzamenti in stile arabo coltivati ad agrumi e un torrente lungo cui si trovano pioppi, salici e tamerici. Il giardino racchiude inoltre giardini verdissimi ed una grande piscina per l’allevamento dei pesci d’acqua dolce ed è parte del patrimonio del Fai.

Quale la meta del prossimo week-end o del prossimo viaggio estivo 2012 in cui riscoprire una natura d’autore?

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