Mete italiane per una vacanza enogastronomica

Il nostro Belpaese è noto nel mondo non solo per il suo prestigioso patrimonio artistico-culturale, ma anche per le prelibatezze della sua tavola; e quale modo migliore per l’estate di scopriredieci mete per una vacanza enogastronomica in Italia?

Bando a sole e mare, ad alte vette, o ancora a storia e cultura, ecco infatti per l’estate le mete per una vacanza enogastronomica in Italia, attraverso le città più caratteristiche, ove apprezzare ricette e prodotti tipici, vini e sapori in genere. Un viaggio fatto di cibi sani, coltivati con cura e dedizione, vini di altissima qualità e ricette della tradizione, tramandate di generazione in generazione, preparati con grande maestria.

Le tappe per una vacanza enogastronomica in Italia

Ma quali tappe scegliere tra le meravigliose location nostrane per una vacanza enogastronomica per l’estate? Una domanda alla quale rispondiamo con una selezione da nord a sud, delle location più tipiche del Belpaese, per le ricette ed i prodotti, per un viaggio da assaporare, ove il cibo è “vissuto” come cultura ed esperienza da condividere, grazie a cui scoprire il luogo.

Parma

Meravigliosa città, nota per il prelibato Parmigiano Reggiano, il prosciutto ed i vini dei suoi colli. Ma non solo, perché meritano altresì nota il culatello ed il salame Felino, così come la torta fritta; e tra i primi piatti le paste ripiene con la sfoglia tirata a mano, come tortellini e gli anolini, i tagliolini al tartufo e gli gnocchi. Di pregio poi tra i secondi: i lessi, la trippa e lo stracotto di cavallo; mentre tra i dessert: la ciambella, il castagnaccio, la torta torronata e per le chiacchiere. Il “tutto” accompagnato da un buon bicchiere di Malvasia o di Fortana del Taro.

Alba

Alba - nota per i suoi vini Con una vasta varietà enogastronomica di pregio, grazie ad una terra che offre materie prime di qualitá come il riso, i funghi e il tartufo bianco, impiegate per prelibate ricette, quali: la polenta, gli agnolotti, le paste caserecce e gli gnocchi. Di nota poi il brasato al barbera o al barolo, la torta di cardi, la bagna cauda e la fricassà mescià, e ancora tra i dolci: i canestrelli, i crumiri, il cioccolato gianduia ed i baci di dama. Tra i vini, molti DOCG, come: il Barolo, il Barbera, il Grignolino, il Nebbiolo, il Moscato ed il Malvasia.

Sassari

Imperdibili le Panadas, con pasta aromatizzata e ripieno di carne o anguilla, da gustare con un bicchiere di Vermentino; la Ciogga minuta con le  lumache; la favata, con cavoli o fave e cotechino; l’agnello e l’asino in svariate ricette e lo zimino, accompagnato da un bicchiere di Cannonau.

Verona

Nota per il pregiato riso vialone nano, riserva un ottimo risotto con la luganega, col bisato o l’anguilla, oltre a risi e bisi, insaccati tipici insaporiti con spezie ed erbe, la zuppa ai fegatini, il manai e la sopa coada. Di nota poi il timballo di selvaggina e la polenta bianca o gialla, accompagnata da osei o baccalá. Tra le carni meritano nota la faraona col midollo di bue, l’anatra, la lepre ed il fegato alla veneziana con cipolle; mentre tra il pesce, le sarde, l’aringa a scopeton ed il baccalá mantecato. Quanto ai vini, fra i rossi troviamo il Valpolicella, il Bardolino e l’Amarone; mentre fra i bianchi il Bianco di Custoza ed il Soave. Tra i passiti poi il Prosecco di Conegliano.

Reggio Calabria

Vanta una gastronomia fatta di aromi e spezie, dal peperoncino alle cipolle di Tropea, una ricca produzione casearia e salumi tipici, fra cui di nota la soppressata e l’nduja. Di pregio poi le sardelle, la pasta fatta in casa come gli gnocchetti, i maccarruni al ragú, gli strangugghi, le melanzane ripiene o alla parmigiana, i purpetti, lo stocco e la trippa. Tra i vini, molti i DOC, come il Cirò, il Bivongi ed il Greco di Bianco.

Bari

Si può gustare la famosa burrata di Adria, il caciocavallo, la scamorza, il pecorino e la ricotta di pecora e mucca. Vasta la proposta di pesce, carne, frutta e verdura. Fra le ricette di nota: le orecchiette al sugo con gli involtini e le cime di rapa, le braciole di cavallo, le cozze fritte, i polpetti in umido e le lampascioni al forno. Tra i dolci: le scarcelle, le zeppole, gli sporcamuss e le cartellate, e tra i vini DOC: il Gioia del Colle, l’Aleatico, il Castel del Monte ed il Rosso Canosa.

Palermo

Vasta la carrellata di bontà del territorio, dai babbaluci alla caponatina con melanzane, peperoni e pinoli; le sarde a beccafico; le polpette di sarde al sugo; la pasta alla Norma o al nero di seppia; gli arancini di riso; lo sfincione e l’insalata alle arance. Tra i dolci, rinomati sono i cannoli alla ricotta, la cassata, gli sfinci di S.Giuseppe e la granita al caffé. Quanto ai vini autoctoni troviamo il Carricante, l’Insolia, il Grecanico, lo Zibibbo, il Passito ed il Malvasia.

Milano

Offre piatti per lo più a base di carne e dai sapori autunnali, tra cui le libagioni con insalata di nervetti, il risotto alla milanese e la cassoeula. A fine pasto o cena qui è d’obbligo un assaggio di formaggio tipo caprino, gorgonzola o bitto. Tra le ricette tipiche, di nota: la cotoletta, l’anguilla in carpione e il panettone; mentre tra i vini: il Lambrusco, l’Oltrepó Pavese Bonarda, il Botticino, il Valtellina ed il Collina del Milanese.

L’Aquila

Terra di produzione dello zafferano, propone le cozze allo zafferano, i maccheroni alla chitarra col ragù, i maccaruni alla mulinara, le fregnacce, i cannarozzetti al sugo con lumache e peperoncino. Qui sono poi di nota le zuppe contadine, il brodetto di pesce, la porchetta e le cotiche coi fagioli. Quanto al pesce invece troviamo il baccalà all’aquilana e il pesce fritto con zafferano. Il “tutto” bagnato da un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo o di Trebbiano d’Abruzzo.

Brescia

Protagonista a tavola è il pesce d’acqua dolce, come la trota, l’anguilla e la tinca. Per gli amanti della carne di nota la vasta scelta di insaccati, e tra i primi piatti, i casoncelli ed i caicc, che ben si sposano con un Chiaretto del Garda. Di nota poi la polenta taragna col Bagoss, la pasticciata e gli uccelli, da gustare con un bicchiere di Cellatica o Botticino.

A quando la partenza?

E dopo essersi lasciati affascinare da queste meravigliose città e dalle leccornie locali, non resta che scegliere quale sarà la tappa delle vacanze della prossima estate, in base a ciò che ognuna di queste località offre dal punto di vista enogastronomico.
Una vacanza enogastronomica che indubbiamente non mancherà di deludere, qualsiasi meta si scelga, e della quale, forti dell’acquisto di una scorta di generi alimentari tipici, una volta tornati a casa, si potrà ancora gustare il sapore!
Non resta quindi che scegliere la meta, prenotare e partire: buon viaggio e buon appetito!

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