Vacanze alle isole Galapagos

Le isole Galapagos appartenenti all’Ecuador note anche come Arcipelago di Colombo sono un arcipelago di 14 isole vulcaniche (8 grandi e 6 minori) situate nell’Oceano Pacifico, a circa 1000 chilometri dalla costa occidentale dell’America del Sud.

Circa il 90 % del territorio è Parco Naturale, Il naturalista e scienziato Charles Darwin studiò queste specie nel 1835 durante il suo secondo viaggio sul HMS Beagle, un’imbarcazione a vela.

Le Galapagos sono state le prime  ad essere nella lista dei patrimoni umanitari a rischio dell’Unesco. Le regole da rispettare all’interno del Parco sono di  non disturbare gli animali ne dar loro da mangiare, non prendere nulla che si trovi sul suolo delle isole, osservare gli animali a più di due metri di distanza e molte altre.

Le isole delle Galapagos sono:

  • San Cristobal:  ospita colonie di leoni marini, fregate, iguane marine,tartarughe giganti. Su quest’isola si trova inoltre la capitale dell’arcipelago,  Puerto Baquerizio Moreno.
  • Espanola: è l’isola più meridionale delle Galapagos ospita numerose specie tra cui le poiane delle galapagos, gli albatross, le tortore delle Galapagos.
  • Santa Fé: presenta una foresta di cactus Opuntia e di alberi Palo Santo, qui i leoni marini sono numerosi e nuotano con i turisti che fanno snorkeling nelle acque calme della laguna.
  • Genovesa: quest’isola è  un cratere di un vulcano che lentamente , viene deifinita l”isola degli uccelli’.
  • Floreana: qui vivono i fenicotteri rosa e le tartarughe verdi che vi si riproducono a maggio.
  • South Plaza: abitata da uccelli ed iguane marine e terrestri.
  • Santa Cruz: riside la stazione scientifica Charles Darwin e la sede delle autorità del parco nazionale,  tra gli animali presenti ci sono le tartarughe marine i fenicotteri e le iguane.
  • Baltra:  qui si trova l’aeroporto principale delle Galapagos.
  • Marchena: popolata da  leoni marini e  sparvieri.
  • Pinzón : prende il nome dai fratelli al timone delle caravelle Nina e Pinta della spedizione di Colombo.
  • Rabida: La sua terra è rossa per la percentuale di ferro presente nella lava fuoriuscita durante l’eruzione che ha originato l’isola.
  • Bartolomé: è famosa per una roccia a forma di pinna che si affaccia sul mare.
  • Santiago: qui ci sono numerosi maiali e capre , leoni marini, fenicotteri, delfini e squali.
  • Pinta:si  estende per 60 km quadrati ed ha un’altitudine massima di 777 metri.
  • Isabela:  si trova il vulcano Wolf, tuttora attivo.
  • Fernandina: è molto popolata dalle iguane e pinguini.
  • Wolf:   sono presenti foche, sule, fregate e iguane marine.
  • Darwin: si estende  per 1,1 km quadrati ed ha un’altitudine massima di 168 metri.

Sulle isole sono presenti circa 560  specie di piante, tra le quali il cotone, peperoncino, passiflora, pomodoro, guava e caffè.

Il viaggio alle Galapagos è un viaggio difficile da dimenticare, sembra di esser stati nel paradiso terrestre, per arrivarci è consigliabile la crociera, visto che in aereo ci sono da prendere più voli.

L’arcipelago,il cui nome ufficiale è Arcipelago di Colombo, costituisce la Provincia delle Galapagos e fa parte del sistema dei parchi naturali della contea dal 1936.
Circa il 90 % del territorio è Parco Naturale: per accedervi occorre pagare una tassa ed essere accompagnati da una guida autorizzata esperta.

La preziosità del territorio naturale è dovuta alle numerose specie endemiche che è possibile trovare sul territorio.
Il naturalista e scienziato Charles Darwin studiò queste specie nel 1835 durante il suo secondo viaggio sul HMS Beagle, un’imbarcazione a vela.

Le Galapagos sono state per prime inserite , nel 1979, nella lista dei patrimoni umanitari a rischio dell’Unesco.
Recentemente è considerato un patrimonio in pericolo: eccessiva la presenza di pescatori, che non rispettando le regole sulla pesca stanno prosciugando la fauna marittima in particolare tonno, molluschi e crostacei; la popolazione supera i 28 mila abitanti, numero abnorme se si considera la superficie dell’arcipelago; turismo incontrollato.

Diversi studiosi e scienziati stanno studiando le modalità per intervenire su queste problematiche per evitare la moria delle specie animali autoctone: in particolare salvare gli squali, che muoiono a causa dello sharkfinning, cioè l’asportazione della pinna, le tartarughe, usate per produrre l’olio di tartaruga, e le iguane, decimate in seguito alla dispersione in acqua di combustibili dalle imbarcazioni.

Le regole da rispettare all’interno del Parco sono numerose:
occorre non disturbare gli animali ne’dar loro da mangiare, non prendere nulla che si trovi sul suolo delle isole (conchiglie,rami, animali o altro), non importare animali o piante, non deturpare il territorio, non pescare sulle imbarcazioni turistiche, non gettare immondizia per terra. E’possibile osservare gli animali a più di due metri di distanza.


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