Estate a Santa Maria Maggiore la città dei pittori

Con il caldo torrido di questi giorni, la voglia di vacanza si fa prepotente … e perché allora non partire subito alla volta delle fresche e rigogliose montagne di Santa Maria Maggiore, la città dei pittori e degli spazzacamini? La meta perfetta per l’estate!

Bellissimo borgo antico, di pittori e spazzacamini, Santa Maria Maggiore, nella provincia di Verbania, si colloca nella meravigliosa Val Vigezzo, a 816 metri di altitudine. Antico capoluogo della cosiddetta “Valle dei pittori”, oggi Santa Maria Maggiore si propone come un centro turistico di pregio, in grado di offrire numerosissime attività di svago e relax ai suoi turisti, tra musei, eventi e manifestazioni, e molteplici attività open air, da fare nel suo caratteristico borgo piemontese. Ma andiamo subito a scoprire tutto …

Santa Maria Maggiore

Il borgo storico di Santa Maria Maggiore, in Val Vigezzo, è difatti un centro turistico di prim’ordine, in grado di offrire numerosissime opportunità di svago e di relax ai suoi avventori. Oltre difatti ad una ricca storia antica, che è possibile riscoprire tra le piccole casette, lungo le sue stradine e le sue viuzze, Santa Maria Maggiore è sede di due pregevoli musei: il Museo dello Spazzacamino e la Scuola di Belle ArtiRossetti Valentini“.

Il primo, il Museo dello Spazzacamino, situato nel parco della splendida Villa Antonia, coi suoi cimeli, le fotografie e le molteplici pubblicazioni, rappresenta una curiosa ed affascinante testimonianza di quello che è stato per moltissimi anni, il lavoro più praticato dagli emigranti locali, che viene peraltro celebrato a Santa Maria Maggiore ogni anno a settembre, con il famosissimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino.

La Scuola Museo invece, fondata nel 1868 da Gian Maria Rossetti Valentini, vanta una vasta pinacoteca, al cui interno è altresì possibile apprezzare le opere degli artisti vigezzini più noti. Di particolare interesse sono altresì: la Chiesa Parrocchiale dedicata all’Assunta, ricostruita tra il 1733 e il 1742 ma avente origini romane ben più antiche, le tipiche frazioni di Crana e di Buttogno e le numerose ville di grande qualità architettonica.

Di nota infine, oltre al già citato Raduno annuale degli spazzacamini a Santa Maria Maggiore, i caratteristici mercatini di Natale, che a dicembre, avvolgono con la loro magia tutta la cittadina, in una luce quasi incantata.

La Val Vigezzo

La Val Vigezzo è una valle montana in provincia di Novara, non molto distante dal Lago Maggiore e dal confine svizzero, le cui abitazioni e le chiese, richiamano le tipiche costruzioni dei paesi del Nord Europa. Qui l’accoglienza è cordiale e le attrazioni, naturalistiche, culturali ed enogastronomiche sono davvero molte e tutte da non perdere!

Un angolo di Piemonte davvero unico quello della Val Vigezzo, che vanta una meravigliosa natura ancora vergine e rigogliosa, oltre ad un passato prezioso e ricco di storia. Sono sette i comuni facenti parte della Comunità Montana Valle Vigezzo, divise tra loro in ulteriori piccole frazioni, ognuna delle quali, vanta una propria identità culturale. Ricordiamo tra questi: Druogno, Santa Maria Maggiore e Malesco, posti nella fascia abitativa più pianeggiante e fresca; mentre Craveggia, Toceno, Villette e Re si trovano sul versante soleggiato delle montagne, che sbarrano la Valle a Nord.

Cosa vedere a Santa Maria Maggiore

Nota ai più anche come la “Valle dei Pittori” avendo dato i natali anagrafici ed artistici a molti pittori, la Val Vigezzo, vede tra i suoi borghi più belli, la splendida Santa Maria Maggiore, un piccolo ma accogliente paese dai tetti di pietra, noto per le sue tradizioni, gli abitanti cordiali ed il buon cibo. Noto per essere una delle location montane piemontesi più gettonate, questo borgo è noto altresì per i numerosi eventi che ospita annualmente, oltre che per la sua posizione vincente, a due passi dalla Svizzera e dal Lago Maggiore, per le strutture museali di pregio che vanta e per i numerosi edifici d’interesse artistico e storico.

E proprio quanto alle strutture che ospita, imperdibile è il Museo dello Spazzacamino. Un impiego quello dello spazzacamino, che ha da sempre dato da mangiare ai vigezzini, antico popolo di spazzacamini, che fin dai tempi più antichi, si spostavano ovunque, alla ricerca di lavoro e di un po’ di fortuna. Ed il Museo dello Spazzacamino, con sede a Villa Antonia, ripercorre proprio l’antichissima storia di questo mestiere. Nato agli inizi per ricordare lo sfruttamento dei bambini, che fino al ‘900 erano obbligati a lavorare in condizioni orribili, il Museo raccoglie altresì testimonianze di questo lavoro, divise ed attrezzi da lavoro di varie epoche.

Un percorso affascinante quindi, ove non mancano anche quelli che sono i racconti di povertà e di solitudine, udibili lungo un percorso multimediale, che svela al visitatore i retroscena e tristi storie vere, inerenti proprio questo lavoro, come quella di Faustino Cappini, simbolo degli spazzacamini. Spazzacamini a parte, per andare alla scoperta dell’anima artistica della famosa “Valle dei pittori”, ecco la Pinacoteca, la Scuola di belle arti Rossetti Valentini.

Correva difatti il 1400 /1500 circa, quando ad alcuni pittori fu dato l’incarico di abbellire con dei dipinti, le chiese e le case del luogo. Un commissione, sulla scia della quale, nacquero diverse scuole di pittura! Santa Maria Maggiore si trova difatti ad ospitare la prima, storica accademia di Giovanni Maria Rossetti Valentini, nei pressi del centro. Aperta al grande pubblico per visite guidate, la scuola vanta un’esposizione permanete di quadri di ritratti e paesaggi, ed offre corsi di disegno, pittura con acquerello e intaglio del legno. L’accademia organizza altresì periodicamente, interessanti concerti da camera.

Inutile dire che passeggiando per Santa Maria Maggiore, è doveroso prestare attenzione ai minimi dettagli! Il Vecchio Municipio, l’antica chiesina, la vecchia sede della corte di giustizia e le meravigliose casette dall’architettura lineare, spesso impreziosite dai datati dipinti votivi e non (datati anche 1400), con caratteristici tetti, fanno indubbiamente di Santa Maria Maggiore una meta unica ed assolutamente imperdibile, immersa nel cuore della Val Vigezzo: una meta che non mancherà di restare nel cuore!

E proprio l’antica chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, di origine romana ma sapientemente ricostruita negli anni ’30 del Settecento è assolutamente stupenda! Attualmente di quella che era la costruzione romanica originale restano solamente il campanile ed alcuni resti ma lungo la sua unica navata è possibile ammirare favolosi affreschi, realizzati dai più importanti pittori vigezzini. La chiesa è indubbiamente una delle chiese più belle dell’Ossola.

Il Museo dello Spazzacamino

Tappa doverosa durante una vacanza a Santa Maria Maggiore è indubbiamente il Museo dello Spazzacamino, ove è raccolta la storia di quello che per i vigezzini è un lavoro antichissimo, che li vedeva spostarsi non solo in tutta Italia ma persino in Europa, alla ricerca di fortuna.
L’unico museo in tutta Italia, dedicato a questo antico mestiere, che ha la propria sede a Villa Antonia, un bellissimo stabile posto nel cuore di Santa Maria Maggiore.

Nato inizialmente per ricordare quello che era un vero e proprio sfruttamento dei bambini, che fino a metà del ‘900, erano costretti a lavorare in condizioni a dir poco terribili, malnutriti e vestiti solo di poveri stracci, oggi il Museo accoglie tantissime testimonianze di questo lavoro, che con il tempo, fortunatamente è stato rivalutato ed attualmente è assolutamente tutelato sotto ogni aspetto.

Il Museo conserva altresì le divise da lavoro di diverse epoche, indossate da generazioni e generazioni di spazzacamini, oltre agli attrezzi del mestiere, come ad esempio il riccio, la spatola e le biciclette. Un lavoro che a dispetto della nota favola di “Mary Poppins”, aveva tristissimi retroscena, tanto che erano comunissime le storie tristi, inerenti questo lavoro. Storie, che il Museo svela, tramite veri racconti di miseria e di solitudine, lungo un suggestivo percorso multimediale, che accompagna il visitatore alla scoperta di quella che è la vera storia degli spazzacamini.

Storie come quella di Faustino Cappini, che per via della sua terribile vicenda, è diventato il simbolo di tutti gli spazzacamini. I bambini, in genere erano venduti dalla propria famiglia per avere una bocca in meno a cui dover dare da mangiare. Era altresì consuetudine, che dopo aver fatto la pulizia della canna fumaria, per dimostrare al padrone di aver eseguito il suo lavoro correttamente, doveva tirare fuori la mano dal comignolo gridando: “spazzacamino”. Correva l’anno 1931 quando Faustino Cappini, compiendo proprio questi gesto, restò folgorato dai fili dell’alta tensione, che correvano lungo il camino che era stato appena ripulito da lui!

La Pinacoteca: Scuola di belle arti Rossetti Valentini

Rinomata non solo per le sue storie di espatrio, legate al mestiere dello spazzacamino, la Val Vigezzo è ben nota anche come la Valle degli Artisti. Tra il 1400 /1500 circa infatti, diversi pittori del luogo, furono incaricati di abbellire, con i loro dipinti, le chiese e le case di tutto il circondario. Un fatto che non mancò di attirare l’attenzione e l’ammirazione non solo di tutti i cittadini ma anche dei viandanti; sulla scia della quale, nacquero diverse scuole di pittura.

Non a caso, Santa Maria Maggiore ospita la prima, storica accademia istituita da Giovanni Maria Rossetti Valentini, fondata negli anni sessanta dell’Ottocento, oggi aperta al grande pubblico per visite guidate, che propone peraltro corsi a pagamento di disegno, pittura con acquerello e intaglio del legno. Posta nel cuore del paese, oltre a vantare un’esposizione permanete di quadri tra ritratti e paesaggi, dei più importanti artisti locali, fiore all’occhiello della Scuola è un attrezzato laboratorio, ove gli studenti realizzano dei veri e propri piccoli capolavori. Inoltre, l’accademia organizza periodicamente interessanti concerti da camera.

Un legame intenso, quello che la valle ha con l’arte, che ogni anno, a maggio, si celebra con la manifestazione “Mon Martre”, in Val Vigezzo.

Cosa fare a Santa Maria Maggiore

Un paesaggio davvero unico e meraviglioso quello di Santa Maria Maggiore, ideale da scoprire a piedi, nel corso di una rilassante passeggiata, grazie a cui non solo conoscere ma persino poter apprezzare davvero la valle, nei minimi dettagli, sotto ogni punto di vista: storico, artistico, naturalistico e culturale.

In primavera ed in estate infatti, il borgo si presenta quale meta ideale per fare escursioni e tranquille passeggiate. C’è solo l’imbarazzo della scelta su come poter andare a scoprire meglio questo meraviglioso territorio, tra gite, itinerari ed escursioni, che sono peraltro quasi sempre ben segnalate ed adatte al livello di preparazione di ogni tipo di turista!

In inverno a Santa Maria Maggiore, gli amanti dello sci di fondo posso altresì godere di una favolosa pista, unica nel suo genere, che unisce Santa Maria Maggiore ai vicini paesi di Malesco e di Druogno, attraverso boschi, radure e pinete innevate di bianco.

Gli eventi a Santa Maria Maggiore

Molte sono le sagre e le manifestazioni a Santa Maria Maggiore, che rallegrano non solo i cittadini ma anche i visitatori, durante tutto l’anno: dai caratteristici, mercatini di Natale … alla festa degli spazzacamini ed a molto altro ancora! Proprio per questo, Santa Maria Maggiore, risulta la meta ideale non solo per una lunga vacanza ma anche quale tappa perfetta per un veloce week-end, da vivere tra tradizioni, natura e l’enogastronomia tipica del luogo.

A 800 metri sul livello del mare, il borgo di Santa Maria Maggiore è noto infatti a molti per i suoi bellissimi mercatini di Natale, che si tengono a partire dall’inizio di dicembre e che con quelli delle mete Trentine, si pongono indubbiamente tra i più bei mercatini di tutta Italia, tanto da attirare turisti da ogni dove! Caratteristici mercatini di Natale, che in gerene si tengono durante i giorni a cavallo della festa dell’Immacolata Concezione, vale a dire intorno all’8 dicembre e che rappresentano indubbiamente, uno degli eventi più importanti legati alle festività natalizie del luogo, particolarmente apprezzato dai turisti e non solo.

Altro evento che riempie le vie e le piazze del cuore di Santa Maria Maggiore, nel primo weekend di settembre è poi il Raduno internazionale dello Spazzacamino, che vede sfilare per le vie dell’antico borgo, spazzacamini venuti da ogni dove, non solo dal Belpaese ma anche dall’estero. Una stima di uomini “neri”, che si aggira intorno ai mille addetti ai lavori!

Una festa quella degli spazzacamini, che si protrae per un intero weekend e che si conclude nel giardino delle bellissima Villa Antonia, che ospita il Museo dello Spazzacamino, ove è raccontata la storia di quello che per moltissimo tempo è stato indubbiamente il lavoro principale degli abitanti della zona: vestiti, attrezzi da lavoro, fotografie, pubblicazioni, cimeli di vario genere e molto altro ancora, è raccolto in una preziosissima collezione che accompagnano il visitatore, nel corso di una visita alla scoperta di quello che realmente è stato ed è oggi questo antico mestiere.

Un evento, che il comune e la pro loco, organizzano da così tanti anni, da essere diventato una vera e propria tradizione del luogo, per la gioia non solo dei residenti ma anche dei turisti e dei curiosi, che qui accorrono nei tre giorni di festa, per ammirare questa particolarissima e simpatica, manifestazione!

Il fortissimo legame che invece la Valle ha con l’arte, viene celebrato ogni anno a maggio, con una nuova ed interessante manifestazione: Mon Martre, che vede le strade di Santa Maria Maggiore diventare un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, di tanti artisti e pittori di strada che, giunti qui da varie parti d’Italia, con tanto di cavalletto, tela e tempere, dipingono le bellezze di questa gioiosa cittadina.
Eventi nel corso dei quali, trovare a Santa Maria Maggiore e nei dintorni, un albergo libero, potrebbe rivelarsi essere un’impresa davvero ardua!

Personaggi illustri a Santa Maria Maggiore

La splendida Santa Maria Maggiore non ha dato però i natali solo a pittori ma anche a due importanti benefattori vigezzini: Giovanni Paolo Femminis e Giovanni Maria Farina, il cui destino fu legato alla famosa “Acqua di Colonia”.

Il primo, Giovanni Paolo Femminis, nato nella frazione di Crana, ove è tutt’ora visibile la targa posta sulla facciata della sua vecchia residenza e Giovanni Maria Farina, crearono difatti la nota “aqua mirabilis”, vale a dire una particolarissima essenza lenitiva, le cui proprietà medicamentose, furono riconosciute dall’Università di Colonia nel 1727.

Ben presto però, la famosa “aqua mirabilis”, finì per essere apprezzata come un vero e proprio profumo, peraltro particolarmente ricercato in tutto il mondo e persino apprezzato da esponenti illustri, come ad esempio il grande Napoleone Bonaparte.
Due illustri Vigezzini quindi, peraltro generosi oblatori della chiesa e della scuola elementare di Santa Maria Maggiore, che con la loro inventiva ed il loro pragmatismo, hanno contribuito a diffondere il nome di Santa Maria Maggiore e della Valle Vigezzo.

La Gastronomia a Santa Maria Maggiore

Durante una vacanza a Santa Maria Maggiore, tra una passeggiata in centro ed un’escursione nella natura incontaminata dei dintorni, non può mancare l’appuntamento in cucina, o per meglio dire negli ottimi ristoranti del luogo, che propongono antiche ricette tipiche del posto e spesso, prodotti a “chilometro zero” tra cui ad esempio: salumi, come il rinomato Crudo di Vigezzo, formaggi, mieli, confetture, dolci, digestivi e ancora, grappe.

Ricette e prodotti frutto di un’antica tradizione, che ha da sempre visto queste zone di montagna, la propria alimentazione, condizionata dall’ambiente circostante, dal clima, da quelle che erano e che sono oggi vie di comunicazione non sempre praticabili, e ancora, dalle risorse economiche legate al commercio ed all’allevamento.Difatti, in Val Vigezzo, la maggior parte delle famiglie si occupava proprio di allevamento, seguendo periodicamente le stagioni e quindi, trasferendosi agli alpeggi con l’arrivo della primavera, per poi tornare a valle, quando l’inverno era alle porte.

Ma attenzione, una tradizione culinaria, quella vigezzina, che a dispetto delle sue origini semplici e naturali, non pecca assolutamente però quanto al gusto dei cibi proposti in tavola!Una tradizione, che peraltro si è arricchita nel tempo, grazie al fenomeno dell’emigrazione, che ha contribuito difatti all’arricchimento della cultura locale, per quanto riguarda il cibo, con usanze alimentari giunte da altri Paesi.

Una tradizione che è possibile gustare nei ristoranti, nelle trattorie, nei rifugi, negli agriturismi ed in generale nei locali di Santa Maria Maggiore, che propongono un’ampia gamma di quelli che sono i piatti tipici, come ad esempio: la polenta di mais o grano saraceno con il formaggio fuso e l’uovo, gli Stinchett, i Runditt e gli Amiasc, la pasta rustida con le patate, il risotto coi funghi porcini, la zuppa di cipolle, le costolette di agnello e di capretto, la selvaggina, le trote pescate nei torrenti della Valle, le minestre di pane raffermo e ortaggi e per finire, la torta pan e lac e la fiacia.

Tra i prodotti tipici del posto troviamo invece: i funghi, i vari tipi di formaggio, le cipolle, le ortiche, gli spinaci selvatici, la pancetta ed i salumi, i vasetti di miele di castagno, di tiglio, di rododendro, di fiori alpini ed acacia, ma anche mirtilli, fragoline, lamponi e more selvatiche, vero vanto per gli apicoltori vigezzini. In particolare quanto ai formaggi, frutto della tradizione casearia locale, sono da menzionare invece prodotti come: la toma della Valle Vigezzo, le ricottine, i formaggi di capra, gli yogurt preparati con fermenti lattici vivi e le marmellate casalinghe alla frutta e burro.

Quanto ai salumi poi, prodotti ancora secondo quella che è l’antica lavorazione troviamo: il prosciutto crudo dal sapore affumicato, la mortadella di fegato, i salamini di capra, i cotechini speziati, le pancette salate ed affumicate ed il violino di capra o di camoscio.
Quale companatico di nota invece è il tradizionale pane di nero di segale della Valle Vigezzo, in passato preparato solo in due occasioni, durante l’anno e dono per tutti i bambini a Natale, da parte di Gesù. Era cotto in forni privati o comunitari e quindi riposto su grate appese al soffitto, onde evitare che diventasse presa dei topi. Attualmente è ancora prodotto a Coimo, assieme al crescenzin, una pagnotta tonda, farcita con noci, fichi ed uvetta.

Il “tutto”, accompagnato ovviamente dall’Acqua Minerale di Vigezzo, piuttosto che da uno dei numerosi e prelibati, tipici vini ossolani prodotti in Val Vigezzo, come ad esempio il Masera, il Trontano oppure il Montecrestese. Non può mancare che il Caffè del Pariulin, fatto secondo il metodo di preparazione del tradizionale caffè vigezzino e dell’Ossola. E per concludere il pasto o la cena, non può mancare un assaggio di quelle che sono le grappe aromatizzate o barricate, ed i liquori tipici, come ad esempio il genepy oppure la genzianella.

Insomma, sono davvero numerosi, i prodotti tipici di alta qualità della Val Vigezzo ed una buona parte di questi, sono peraltro spesso oggetto di esportazione.

Dove dormire a Santa Maria Maggiore

Andiamo quindi per finire a scoprire dove è possibile soggiornare nella splendida Santa Maria Maggiore, durante le prossime vacanze, di questa estate 2018. Moltissime sono infatti le strutture ricettive del posto, tra cui scegliere ed adatte a tutte le esigenze ed a tutte le tasche, tra alberghi, pensioni e bed & breakfast, residence, rifugi, capanne ed ovviamente case vacanza.

Ed ecco ad esempio l’Hotel Ristorante Miramonti, posto nel cuore di Santa Maria Maggiore, in posizione di pregio, fronte strada rispetto alla stazione. Una posizione eccellente, tale da consentire di esplorare a 360° il cuore del paese e di raggiungere in men che non si dica, i locali e le attrazioni del posto.

Posto a solo 5 minuti in auto dalle favolose piste sciistiche della Piana di Vigezzo, l’Hotel Ristorante Miramonti vanta altresì un ristorante privato, che offre ai propri ospiti il meglio della cucina tradizionale vigezzina, un rigoglioso giardino privato e camere dotate di tutti i comfort possibili, oltre alla connessione wi-fi, rigorosamente free.

Chi desidera invece vivere la propria vacanza a Santa Maria Maggiore un po’ come fosse a casa propria, godendo di una assoluta privacy, non può fare a meno di optare per la deliziosa Dimora dell’Artista, posta a soli 3,3 chilometri dalle meravigliose piste di Cima 2, in una cornice a dir poco magica!

Finemente ristrutturata ed arredata con ricercata eleganza e gusto, la Dimora dell’Artista offre ai propri ospiti tutti i servizi e le comodità possibili, cui si aggiungono la cortesia e una particolare attenzione, posta da parte dei proprietari: Monica e Stefano, che eseguono il proprio lavoro con dedizione e passione.

 

Insomma non mancano quindi certo i motivi per correre a preparare la valigia, con tanto di scarponcini da trekking ed a fare il pieno all’auto, piuttosto che “volare” a prenotare un volo low cost, per partire in questa calda estate per Santa Maria Maggiore, la città dei pittori e degli spazzacamini. Una favolosa meta nostrana, che non mancherà infatti di accontentare anche i turisti più esigenti, che si scelga una vacanza a due, in famiglia con tanto di pargoli al seguito e magari amico a quattro zampe, oppure con gli amici.

Una vacanza che tra pittori e spazzacamini, natura e storia, prodotti tipici e ricette tradizionali, ed ovviamente eventi e manifestazioni, non potrà fare a meno, non solo di appagare ma anche di incantare, praticamente tutti!

Buona estate e buone vacanze!

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