Estate a Matera: la splendida città dei sassi

Per tutti coloro che sono alla ricerca per le prossime vacanze estive di una meta vicina ed estremamente affascinante, Matera la splendida città dei sassi, è la meta giusta.

Capoluogo della Basilicata, sinonimo per molti “solo” dei famosi “Sassi“, che l’hanno vista abitata sin dall’antichità, Matera è però molto, molto di più: la città sta crescendo infatti a vista d’occhio, tanto che si sta riempiendo di turisti, hotel, ristoranti e di un ricco calendario di eventi, per cui non ha nulla da invidiare ad altre città più note!

Prossima Capitale Europea della Cultura 2019 Matera, la splendida città dei sassi, è quindi la location perfetta per le vacanze estive.

Andiamo a conoscerla meglio …

La Basilicata e Matera

Incastonata tra il Mar Tirreno e lo Ionio, la Basilicata vanta una natura ricca e variegata, tra mare e monti, oltre che a ricchezze storico ed artistiche di grande pregio, riunite in circa 10 mila chilometri quadrati.

Strade da percorrere in una pace irreale, tra boschi centenari, grotte preistoriche, specchi d’acqua trasparenti, colline rigogliose di ulivi ed aranceti, che giungono fino a borghi arroccati sulla cima dei colli, ognuno dei quali, conserva gelosamente un tesoro speciale, a testimoniare la sua storia antica.

Borghi tra cui, il territorio di Matera conserva testimonianze di insediamenti umani, a partire dal paleolitico, da vero e proprio museo a cielo aperto, quale è, permettendo al visitatore di turno, di entrare a contatto diretto con quelli che furono, gli usi ed i costumi di un tempo passato.

Non a caso, per il suo inestimabile patrimonio, tra vicoletti, abitazioni scavate nella roccia, chiese rupestri, cisterne celate e panorami unici, Matera ed i suoi Sassi sono stati dichiarati Patrimonio UNESCO nel 1993.

La storia di Matera

Il territorio di Matera è uno dei più antichi al mondo, abitato fin dalla Preistoria, quando gli abitanti, dalle grotte, iniziarono ad abitare in vere e proprie case, dotate di un sistema di canali per l’acqua e per la fognatura.

Tra il 1663 ed il 1806 Matera divenne capoluogo della Basilicata e tra l’Ottocento ed il Novecento, vide incrementare la sua popolazione a dismisura, tanto che le antiche grotte, iniziarono ad essere utilizzate come abitazioni. Fu così che iniziarono a precipitare le condizioni di salute della popolazione: il tasso di mortalità infantile iniziò a salire fino a percentuali drammatiche e la malaria cominciò a decimare la popolazione. La situazione cambiò grazie allo scrittore, medico ed intellettuale, Carlo Levi, che ne “Cristo si è fermato a Eboli”, denunciò le condizioni di vita dei contadini in Basilicata, paragonando i noti Sassi a niente poco di meno che, un girone dantesco, facendo diventare Matera “la vergogna d’Italia”.

Con la Legge speciale 619 del 1952, così, circa 15.000 persone dovettero abbondare i sassi, molte case furono murate e buona parte della popolazione cedette la propria casa per un’abitazione pubblica. Fu così, che nei decenni a seguire, la vita a Matera, si svolse fuori del nucleo urbano e le conche furono dimenticate.

Ma la vita di Matera iniziò a cambiare solo nel 1993 quando divenne Patrimonio Unesco e ancor di più nel 2014, quando fu nominata Capitale europea della Cultura del 2019, con Plovdiv, in Bulgaria.

Una nuova nomina in virtù della quale, in città sono molti i cantieri aperti per ristrutturare gli edifici in città. Camminando lungo le stradine acciottolate, è possibile infatti vedere molte antiche case riportate a nuova vita e trasformate in b&b, gallerie d’arte e ristoranti: importanti cambiamenti, che hanno consentito di preservare questo preziosissimo patrimonio!

Sulla piazza principale, di grande pregio, è infine la semplice ma affascinante statua in bronzo, che celebra il contadino lucano e ricorda a ogni abitante di Matera, le proprie radici.

Gli scorci di Matera

Numerosi gli scorci di Matera, la splendida città dei sassi e particolarmente suggestivi, da cui è possibile ammirare lo splendido panorama circostante. Andiamo subito a scoprirli:

  • in piazza Vittorio Veneto, da sotto la Loggia è possibile godere di un primo panorama sulla città, con il Duomo sullo sfondo ed ai propri piedi il Sasso Barisano;
  • dalla terrazza sulla sinistra di palazzo Lanfranchi, prima di scendere verso il Sasso Caveoso, è doveroso invece un appuntamento al tramonto ed al primo mattino;
  • dal sagrato della Chiesa della Madonna de Idris è possibile invece godere di una straordinaria vista a 180 gradi sul Sasso Caveoso, dalla terrazza di fronte l’entrata della chiesa sullo sperone del Monte Errone;
  • dall’affaccio di fronte alla Chiesa di Santa Lucia alle Malve è possibile vedere poi al meglio, la punta del Sasso Caveoso proteso sopra Gravina;
  • dal parcheggio che si raggiunge ad ovest, dopo piazza San Pietro Caveoso è possibile invece ammirare tutta Gravina;
  • la piazza del Duomo regala invece uno dei più bei panorami sul Sasso Barisano, particolarmente affascinante al tramonto ed al mattino presto;
  • dal Monastero di Sant’Agostino si gode invece il più bel panorama sulla Civita ed il Sasso Barisano;
  • dal sagrato della Chiesa di San Pietro Barisano si gode infine, una bella vista sul Duomo e su parte del Sasso Barisano.

Cosa vedere a Matera

Matera è una città antichissima, scolpita nel tufo, dove storia, cultura e natura si fondono insieme, dando vita ad un luogo unico al mondo, che ogni anno, attira moltissimi turisti.

I suoi celebri sassi, tappa obbligata durante una vacanza qui, sono il primo sito del meridione italico ad essere stato dichiarato Patrimonio Unesco, nel 1993. Si tratta di un esempio di architettura di età molto antica, perfettamente fusa nel contesto naturale circostante, eretta nel tufo sul fianco del vallone Gravina, che consta in vicoli tortuosi, cunicoli sotterranei, chiese rupestri e grotte, utilizzate come abitazioni.

Una realtà che può essere paragonata ad una sorta di “presepe a grandezza naturale“, che fu abitato dal Paleolitico e continuamente rimodellato fino a realizzare quest’incredibile opera, che negli anni ’50 e ’60 fu definita “vergogna nazionale” per le pessime condizioni igieniche ed il sovraffollamento nelle case, rischiando di andare rovinato, ma che una trentina di anni dopo, fu recuperato grazie ad alcuni interventi per la sua conservazione.

I Sassi si dividono nel quartiere del Sasso Barisano e del Sasso Caveoso. Il primo, è il rione più grande, ove oggi ci sono negozi, ristoranti ed alberghi; mentre il secondo è il quartiere più antico.

Di grande pregio a Matera è poi Casa Noha, primo bene FAI in Basilicata, che consta in un’antica dimora della famiglia nobiliare Noha, oggi centro di informazione turistica e documentazione, ove è possibile visionare il filmato: “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera”.

Durante la visita ai sassi, è possibile utilizzare da smartphone, l’applicazione gratuita “Matera Invisibile“, grazie a cui scoprirete il centro storico, tramite cinque diversi itinerari, associati agli elementi di: acqua, pietra, luce, tempo e spirito.

Svettante sin dal XIII secolo sul punto più alto della città, la Cattedrale di Matera, sorge sui resti dell’antico monastero benedettino di Sant’Eustachio e nel 1627 fu dedicata sia alla Madonna della Bruna che a San Eustachio, protettori della città.

La facciata in stile romanico pugliese, vanta un portale riccamente decorato, sormontato dalla statua della Madonna della Bruna e da un imponente rosone a 16 raggi, simbolo della ruota della vita, a sua volta sovrastato dall’arcangelo Michele. Alla facciata laterale ci sono la “porta di piazza“, con un bassorilievo di Abramo e la “porta dei leoni“, che reca due leoni a guardia della fede. La torre campanaria è di ben 52 metri.

L’interno della chiesa, di epoca barocca, conserva tra i suoi preziosi: il presepe di pietra del 1534 di Altobello Persio, un affresco bizantino della Madonna della Bruna con Bambino, il “Giudizio Universale“, del quale purtroppo rimangono solo alcuni frammenti, un coro ligneo minuziosamente scolpito e la pala “Vergine con Bambino e Santi“.

Nel corso dell’Alto Medioevo, i monaci benedettini e bizantini si insediarono nelle grotte della Gravina e sull’altopiano murgico, creando centri di preghiera, tra: cripte, eremi, basiliche, santuari e cenobi, ossia monasteri cristiani ove si viveva in comunità con regole precise. Le 150 chiese rupestri diffuse sul territorio di Matera, rappresentano un eccezionale esempio di opere artistiche, per le particolari architetture e le decorazioni pittoriche, tanto che per tutelarle è stato istituito il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dichiarato Patrimonio Unesco.

A pochi chilometri da Matera, sulla parete della Gravina di Picciano, la Cripta del Peccato Originale è una chiesa-grotta magnificamente affrescata, riportata alla luce nel 1963, definita come “la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre“. Si tratta di una delle testimonianze più importanti della pittura altomedievale dell’area mediterranea, per lungo tempo usata dai pastori per il ricovero degli animali e nota tra i suoi abitanti come la “Grotta dei Cento Santi” per la raffigurazione degli uomini di fede alle pareti. L’autore, a tutt’oggi ignoto e ricordato col semplice nome di “Pittore dei Fiori di Matera” per i fiori rossi disegnati nella parte inferiore degli affreschi, sulla parete di fondo della chiesa ha riportato scene bibliche della Genesi, mentre nelle tre conche absidali, gli Apostoli, gli Arcangeli e la Vergine.

Per scoprire come si viveva nei Sassi prima del loro recupero artistico, è possibile visitare la Casa-grotta di Vico Solitario nel Sasso Caveoso, abitata fino al 1957 da una famiglia di 11 persone e dai suoi animali. Si tratta di un unico ambiente, in parte scavato ed in parte costruito, ancora arredato con mobili ed attrezzi dell’epoca, vale a dire: il focolare con la cucina, il letto col materasso di foglie di granturco, il tavolo con l’unico piatto posto al centro, dal quale tutti mangiavano, il vaso da notte per i bisogni del corpo, il telaio, la zona con la mangiatoia per il mulo, la cavità in ove si raccoglieva il letame grazie a cui riscaldarsi e la cisterna per l’acqua piovana.

La Matera sotterranea: il Palombaro Lungo

Non tutti sanno che oltre alla ben nota e visibile Matera, ne esiste una seconda e più nascosta: il Palombaro Lungo. Si tratta di una grande cisterna, scavata sotto Piazza Vittorio ed usata fino ai primi del ‘900 per la raccolta di acqua potabile.

Non a caso, il suo nome deriva da “plumbarius“, vale a dire, un termine che in latino era usato per indicare chi si occupava di rivestire con il piombo le condutture degli acquedotti e più in generale, qualsiasi cosa fosse inerente ai lavori idraulici.

La cisterna, che vanta una profondità di ben 15 metri ed una capienza pari a 5.000 metri cubi d’acqua, fu costruita nel 1846, grazie all’interesse di Monsignor Di Macco e faceva parte di un sistema di raccolta dell’acqua, formato da un’importante rete di canali, grotte, gallerie e cisterne sotterranee.

Riemersa solo nel 1991, in occasione dei lavori che furono eseguiti per la sistemazione della piazza, è possibile osservare da vicino la cisterna, grazie ad un suggestivo percorso tra le rocce, a circa 17 metri di profondità.

Museo Musma di Matera

Durante una vacanza a Matera, approfittando magari di una giornata di pioggia nella prossima estate, tappa doverosa è poi il Museo Musma, ossia il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, ospitato nell’antico Palazzo Pomeraci del XVII secolo, anche noto per le sue imponenti dimensioni, che gli hanno valso il nome di “Palazzo delle cento stanze”.

Il Museo, conserva una collezione permanente di opere, tra sculture, ceramiche, gioielli, medaglie, libri d’arte, incisioni e disegni donati da artisti e collezionisti, allestita in due diverse ambientazioni: nelle sale del piano nobile e nei locali ipogei del piano inferiore. Le opere esposte al primo piano, mirano a raccontare quella che è la storia della scultura dal 1800 ad oggi, mentre nei locali al piano inferiore, il tema conduttore della mostra, è il connubio tra ambiente “cavato” dall’uomo e scultura.

Le esposizioni temporanee sono allestite invece nelle “Sale della caccia”, splendidamente affrescate con scene bucoliche e di caccia.
Infine il Museo, ospita la Biblioteca Vanni Scheiwiller, ossia una ricca raccolta di ben oltre 5.000 volumi, tra monografie, cataloghi e libri d’arte, che sono stati donati dalla vedova del noto editore, grande appassionato d’arte.

Le aree naturali nei dintorni di Matera

Le riserve naturali ed i parchi della Basilicata, vantano rare specie faunistiche e floristiche, ma anche reperti di grande valore storico e culturale. Tra questi, di particolare pregio, nella zona di Matera sono: il Parco della Murgia Materana, la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari.

Tra i prati dell’altopiano murgico di Matera, di grande pregio sono i resti di antichi villaggi neolitici, raggiungibili, grazie ad un innovativo ponte sospeso che inizia, direttamente dai Sassi.

L’area del Lago di San Giuliano, particolarmente nota per l’avifauna, è dotata di diversi capanni di avvistamento, da cui è possibile ammirare le 140 specie di uccelli che oggi vivono nell’area verde.

Il colle Timmari, piccola località residenziale che governa il lago di San Giuliano, è un’area archeologica di grande considerazione.

Cosa mangiare a Matera

La gastronomia di Matera è legata alla tradizione contadina e pastorale lucana, basata su ingredienti semplici e genuini, come legumi, carni, verdure, pasta fatta in casa come ad esempio orecchiette e scorze di mandorle, condita con salsa di pomodoro, cime di rapa, funghi cardoncelli, formaggi come il pecorino ed il caciocavallo,oppure con l’olio extravergine d’oliva.

Tra le ricette tipiche ricordiamo la Pignata con carne di pecora, verdure ed erbette cotte in una pentola di terracotta, nel forno a legna, ma anche il Ciallèdd, a base di pane raffermo, patate, cipolle, erbette, uova e rape, oggi usate al posto dei fiori asfodelo difficilmente reperibili. E ancora, la Crapiata, a base di legumi come farro, ceci, lenticchie, cicerchie, piselli, fave, fagioli, grano e patate e le Frizzule, una pasta preparata con un ferretto e condita con mollica di pane e peperoni dolci.

Il tutto, deve essere accompagnato dal tipico pane di Matera IGP, dalla tipica forma a cuore, usatissimo anche per le tipiche bruschette al pomodoro, e con crema di lampascioni e con i peperoni cruschi!

Come dolce in ultimo, sono assolutamente da provare le Strazzate, dolcetti secchi a base di mandorle, noce moscata e cannella.
Quanto ai vini in ultimo, decisamente di pregio in questa terra, tra i rossi decisi meritano nota ci sono l’Aglianico ed il Primitivo, mentre tra i bianchi profumati, il Greco ed il Moscato.

Dormire a Matera in un Sasso

Durante una vacanza a Matera, è imperdibile l’esperienza di dormire in un Sasso, che sia nella zona del Sasso Barisano o in quella del Sasso Caveoso, ove è particolarmente fornita l’offerta di alberghi, da una a cinque stelle, di bed & breakfast, di agriturismi ed appartamenti, che offrono possibilità di scelta per ogni esigenza!

Va da se che chiaramente le strutture situate nel cuore dei Sassi, risultano ben più interessanti, in quanto consentono agli ospiti, di godere appieno del fascino della Matera antica, anche se per contro, risultano ben più costose, dal lato economiche, delle strutture poste nella parte più moderna della città.

Ed ecco quindi “Le Grotte della Civita”, un albergo mozzafiato, posto nella parte più antica dei Sassi, a strapiombo sul torrente Gravina, che vanta ben 18 grotte finemente ristrutturate ed arredate con un design minimal, con: lavandini in pietra, zona relax con caminetto, vasca da bagno e finestra, da cui ammirare un panorama mozzafiato sul Parco della Murgia.

Di grande pregio è poi Palazzo Gattini, posto nella cornice di Piazza del Duomo, da cui è possibile ammirare i Sassi in tutto il loro splendore! Tanti i servizi offerti dalla struttura, tra cui: colazione in terrazza con il tipico pane di Matera, miele e marmellate locali ma anche latticini ed affettati locali, da poter gustare nelle “stanze del formaggio”. Con ben 20 camere di grande lusso, ed una suite dotata di piscina privata e terrazza, affacciata sulla Murgia Materana, tra cisterne e grotte scavate nella pietra, la “Gattina SPA” offre trattamenti di assoluto benessere.

La Corte San Pietro è invece un piccolo quartiere, sulla cui piazza, ove d’estate si serve la colazione, si affacciano le case-grotte, tra camere e suite scavate nel tufo. Le case, conservano ancora lo stesso numero civico di un tempo, quand’erano abitazioni in cui vivevano le famiglie!

L’Antico Convicino & Spa, nel Sasso Caveoso, posto a solo 50 gradini da piazza San Pietro Caveoso, accoglie invece gli ospiti in un ambiente dal design esclusivo ed elegante, tra luci soffuse e candele, 32 getti idromassaggio ed una sauna a raggi infrarossi, nella SPA nella grotta.
Il Basiliani, è poi un piccolo gioiello di design, affacciato sulle grotte preistoriche dell’altipiano murgico ed il canyon del Torrente Gravina, sapientemente ammobiliato con arredi minimal e mobili in legno. Con una terrazza da cui godere appieno delle atmosfere dei Sassi, dopo una lunga giornata di escursioni nella zona, regala un’atmosfera unica!

Le Dodici Lune infine, è un hotel che si affaccia sul vicinato, ossia un’area comune ove ai tempi si riunivano le famiglie e trascorrevano gran parte del loro tempo. Abitate fino al 1950 e ristrutturate solo nel 2007, nel rispetto delle antiche tradizioni, ogni stanza conserva ancora il proprio numero civico, pur essendo oggi dotate di bagno privato e di ogni comfort.

 

E dopo questo interessante tour virtuale della splendida Matera, la città dei sassi è quindi giunto il momento di decidere “quando” e “come” partire per le vacanze della prossima estate. Che sia infatti per immergersi nella natura più incontaminata, per ripercorrere la ricca storia del luogo, per andare alla scoperta dei suggestivi Sassi, per degustare la tipica cucina lucana o lungo la scia di un percorso mistico e religioso, cosa certa è che Matera è indubbiamente la meta giusta per le vacanze della prossima estate.

Una meta raggiungibile facilmente ed in men che non si dica, con uno dei numerosi voli low cost già disponibili in rete, in automobile, oppure a discrezione, con i numerosi mezzi pubblici, disponibili da tutta Italia.

Matera indubbiamente non mancherà di regalare una vacanza assolutamente indimenticabile: buona vacanza e buona estate!

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