Viaggio al Cairo: Area archeologica di Dashur

Vacanze 2013 al CairoMeta di vacanza di milioni di turisti l’anno, la città del Cairo offre due delle principali attrazioni mondiali: Le piramidi di Giza ed il museo egizio. Ma se volete intraprendere un soggiorno o fare un viaggio nei luoghi, vi consigliamo di non perdervi la meno famosa ma suggestiva  area Archeologica di Dashur.

Zona militare inaccessibile fino al 1996, la necropoli di Dashur, ubicata a circa 45 chilometri a sud del Cairo, è costituita da un complesso di 11 piramidi, la maggior parte delle quali in completa rovina, realizzate in due diversi periodi storici, principalmente durante la IV° e la XII° dinastia (2500-2000 a.C. circa).
Le due piramidi in migliori condizioni sono tra l’altro le più antiche, note come piramide romboidale e piramide rossa, costruite entrambe per il Faraone Snefru, padre di Cheope e fondatore della IV° dinastia.

La piramide romboidale presenta una caratteristica singolare: la pendenza dei suoi spigoli, a circa metà altezza, si riduce bruscamente di parecchi gradi, così che il vertice risulta più in basso di come sarebbe stato nel caso la costruzione avesse mantenuto le inclinazioni iniziali e l’aspetto del complesso appare innaturale e tozzo.
E’ possibile che questo espediente sia stato utilizzato per ridurre il rischio di crollo accidentale del mantello di rivestimento esterno, in blocchi di calcare, come probabilmente successe nella precedente piramide di Maidum, in seguito allo slittamento dei massi, per il loro stesso peso, sul substrato litico a gradoni, causa una non sufficiente inclinazione verso l’interno dei corsi sovrapposti.
L’ipotesi non è del tutto provata, dal momento che questa piramide è l’unica che conserva quasi intatto tutto il rivestimento esterno in calcare di Tura ed i corsi di sovrapposizione dei conci di finitura sembrano collocati in maniera assolutamente corretta dal punto di vista statico, con l’inclinazione del piano di appoggio verso il centro della piramide.
Un’altra ipotesi vuole che la repentina morte del Faraone possa aver fatto decidere di affrettare il completamento della piramide, riducendone l’altezza, ma questa mi pare un’eventualità ancora meno plausibile, giacchè la decisione di cambiare l’inclinazione delle facce di un monumento così complesso a metà dell’opera credo possa generare dei ritardi, piuttosto del contrario.

A circa due chilometri dalla piramide romboidale sorge la piramide rossa, così chiamata per il suo aspetto esteriore, che presenta il substrato di arenaria di colore rossastro, mentre il rivestimento in calcare qui è stato asportato, finisce per essere la prima piramide della storia egizia giunta fino a noi con le sue caratteristiche tradizionali, ossia struttura portante in blocchi di pietra a formare una piramide a gradoni come quella di Sakkara e successiva applicazione di un rivestimento di completamento in blocchi di calcare, a determinare la forma prismatica a facce lisce.
In questo monumento le camere sepolcrali sono visitabili, attraversando un corridoio in discesa di sezione relativamente agevole (oltre 1.30 mq.), che si imbocca su un fianco della piramide, a circa 20 metri di altezza da terra.
Il corridoio sbocca in due camere vuote adiacenti, coperte a falsa volta (rastremazione dei corsi di pietra verticali fino al congiungimento); di qui, una scala in legno messa dalla Sovrintendenza alle Antichità consente di vedere una camera superiore, probabilmente la camera del sarcofago, vuota anch’essa e coperta a falsa volta.
Tutte le stanze ed il corridoio sono in buono stato, ma poco illuminati; attenzione alla scarsità di ossigeno nella sala superiore: qui mancano i condotti di aereazione collegati all’esterno, come nelle piramidi di Giza.

Distanziate a loro volta di alcuni chilometri sono le piramidi della XII° dinastia, costruite per i Faraoni Sesostri III°, Amenemhat II°, Amenemhat III°, la prima e la terza in mattoni, la seconda in pietra, tutte molto rovinate.
Presso la piramide di Amenamhat III°, il cui mantello esterno di rivestimento in calcare è completamente crollato, lasciando alla vista soltanto il nucleo centrale in mattoni, quasi fosse una torre, sono state trovate nel 1993 una grossa quantità di suppellettili funerarie.

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